APPROFONDIMENTI
INDICAZIONI ALIMENTARI GENERALI
Come non parlare di alimentazione dopo le “libagioni” delle festività natalizie e di capodanno. Mesi orsono avevo pubblicato un testo relativo all’importanza della scelta degli alimenti come elemento indispensabile per seguire un corretto regime alimentare. In questo “approfondimento” valuteremo invece come sia altrettanto fondamentale adottare comportamenti ed abitudini alimentari salutari.
Le indicazioni che seguono non riguardano regimi alimentari specifici e non sono predisposte in funzione di disturbi particolari; rappresentano semplicemente una base generale per una sana alimentazione. Eccovi alcuni semplici ma efficaci suggerimenti:
- consumare il più possibile alimenti freschi
- consumare gli alimenti appena “trasformati” (sbucciati, tagliati centrifugati, ecc.) e il più vicino possibile alla loro origine biologica
- evitare gli alimenti troppo freddi o troppo caldi
- ricordare che gli alimenti cotti sono più digeribili ma quelli crudi non devono mai mancare
- masticare lentamente ed accuratamente per facilitare la digestione
- mangiare sempre seduti e possibilmente rilassati
- mantenere una buona idratazione (almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno) ma non bere molta acqua durante il pasto; consentito il vino rosso (se non sussistono controindicazioni) ma di buona qualità e senza superare un bicchiere a pasto
- frutta e verdura devono essere assunte dopo accurato lavaggio con acqua corrente (anche se da coltivazioni biologiche) e per alcuni prodotti va evitata la sbucciatura (spesso le proprietà sono contenute proprio nella buccia)
- tenere l’acqua di cottura delle verdure (alcune possono essere bevute oppure utilizzate per altri usi culinari, le rimanenti per l’innaffiatura delle piante)
- iniziare il pasto (soprattutto in primavera-estate) con un piatto di verdura cruda
- frutta e verdura devono essere di stagione (consentite quelle surgelate ma con moderazione) e la verdura, almeno una volta al giorno deve essere consumata cruda
- come regola generale preferire i primi piatti a mezzogiorno ed i secondi alla sera e, se non sussistono condizioni particolari, evitare di mangiare sempre sia il primo che il secondo piatto
- accompagnare sempre ogni pasto con verdure cotte o crude
- utile uno spuntino a metà mattina e a metà pomeriggio (meglio se a base di frutta fresca, frutta secca, verdura, bevande o yogurt)
- evitare di saltare i pasti come abitudine; il nostro organismo ha bisogno anche di mantenere un regolare “ritmo” alimentare
- predisporre in tavola solo quello che si prevede di mangiare ed evitare di fare piatti unici
- in generale ridurre il consumo di grassi di origine animale, di farinacei e di alimenti confezionati o precotti
- dal punto di vista nutritivo la cottura migliore è al vapore, in pentola a pressione, alla piastra (ma senza far bruciare) e al forno (ancora meglio al cartoccio); consentita anche la cottura “arrosto” ma senza utilizzare poi il sugo di cottura
- ridurre al minimo i grassi di cottura (vedi punto precedente) per esempio adottando pentole antiaderenti di buona qualità e utilizzare soprattutto condimenti semplici e di origine vegetale (olio extravergine di oliva, limone, aceto di mele, spezie ed aromi); ridurre il consumo di sale
- utilizzare il miele grezzo in sostituzione dello zucchero da cucina ma consumarlo con moderazione
Un’alimentazione sana ed equilibrata è composta da tantissimi elementi diversi, proprio come tantissimi sono i tipi di cibo a nostra disposizione per stare in salute!


Un’alimentazione sana ed equilibrata è composta da tantissimi elementi diversi, proprio come tantissimi sono i tipi di cibo a nostra disposizione per stare in salute!
Uno schema alimentare quotidiano standard potrebbe essere il seguente:
- colazione “ricca” (ma limitando il latte), perché serve un buon carico energetico per affrontare la giornata
- spuntino a metà mattina
- pranzo adeguato (al proprio peso, alla propria attività lavorativa, alla propria attività fisica, alla stagione)
- spuntino a metà pomeriggio, per evitare di arrivare troppo “affamati” alla cena
- cena “povera” (evitando soprattutto i farinacei), perché a fine giornata non serve un grande fabbisogno
Ippocrate sosteneva che il cibo è la nostra medicina più importante… diamogli retta!