TERAPIA DEL DOLORE

SINTOMO E MALATTIA

Il dolore, per la maggior parte delle persone, rappresenta il “campanello d’allarme” di un danno che l’organismo ha subito o sta per subire e consente di attuare dei meccanismi fisiologici di difesa.
Quando il dolore continua nel tempo, pur essendo guarita la malattia iniziale o ancor peggio, quando una diagnosi precisa non è stata formulata, esaurisce la sua funzione di sintomo utile diventando esso stesso una vera e propria malattia. Il dolore, così concepito, finisce per avere un impatto molto negativo sulle attività della vita quotidiana, condizionare enormemente la vita lavorativa e risultare significativamente negativo sullo stato emotivo di questi malati.
Una scelta appropriata e personalizzata della terapia, oltre a rappresentare la base di ogni strategia terapeutica, è condizione indispensabile per un eventuale beneficio clinico ma dipende da molti fattori (che devono essere tutti presi in considerazione senza escluderne alcuni o sottovalutarne altri), dalle condizioni cliniche generali e dalla capacità del paziente di seguire un determinato programma terapeutico.
Generalmente il mio personale atteggiamento rispetto a questi pazienti rispecchia il mio approccio generale al malato ed alla malattia.

Le diverse opzioni terapeutiche, sistemiche o specifiche, vengono utilizzate singolarmente o, più frequentemente, in associazione.

  • terapia farmacologica classica

  • terapia omeopatica

  • fitoterapia e altre sostanze di derivazione naturale

  • agopuntura

  • mesoterapia classica (intradermoterapia distrettuale)

  • omeomesoterapia (mesoterapia con rimedi omeopatici)

  • neuralterapia

  • riflessoterapia (trigger point)

  • tecniche infiltrative di ultima generazione

  • tecniche di rilassamento