APPROFONDIMENTI
ANTIBIOTICI, USO E ABUSO
Si è svolta recentemente la “settimana mondiale della consapevolezza sull’uso degli antibiotici” (World Antibiotic Awareness Week 2019) patrocinata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Lo scopo di questa iniziativa è stato quello di creare e incoraggiare negli “addetti ai lavori” ma anche (e forse soprattutto) nei cittadini, una maggiore attenzione e consapevolezza nell’utilizzo degli antibiotici.
E’ nota a tutti la grandissima importanza di questa categoria di farmaci nella cura di molte malattie ma negli ultimi decenni si è assistito ad un utilizzo eccessivo e talvolta non necessario. Tale uso improprio ha determinato la cosiddetta “antibiotico-resistenza” ovvero la somministrazione non adeguata di un antibiotico finisce per favorire la nascita di popolazioni batteriche resistenti al farmaco stesso. Il risultato finale diventa una grande difficoltà nel controllo e nella guarigione di alcune malattie infettive.
Il problema non è di poco conto se si considera che ogni anno, in Italia, ci sono oltre 10.000 decessi per infezioni resistenti agli antibiotici e se non verranno adottate contromisure questo numero è destinato a crescere nei prossimi anni.

Gli antibiotici sono utilissimi nella lotta a molte malattie gravi, ma in tempi recenti il loro utilizzo a volte eccessivo e improprio ha favorito la nascita di nuovi batteri resistenti agli antibiotici stessi

Gli antibiotici sono utilissimi nella lotta a molte malattie gravi, ma in tempi recenti il loro utilizzo a volte eccessivo e improprio ha favorito la nascita di nuovi batteri resistenti agli antibiotici stessi
Di fronte a questi rischi, diventa assolutamente necessario un adeguamento delle strategie sanitarie e terapeutiche che medici, farmacisti, ospedali e tutte le strutture sanitarie preposte devono mettere in pratica ma, altrettanto indispensabile, è l’adeguamento “comportamentale” e le azioni che devono intraprendere tutti i cittadini ed i pazienti. Tutto ciò si realizzerà attraverso un maggiore impegno da parte dei medici e di tutti i “professionisti della salute” (incluso l’ambito “formativo” come università e aggiornamento), un ampliamento dell’informazione ai cittadini (più diffusa e corretta) ed una più attenta aderenza alle prescrizioni terapeutiche da parte dei pazienti (per es. assumere gli antibiotici secondo prescrizione medica e non di propria iniziativa, rispettare la posologia prevista, non interrompere il trattamento prima del termine indicato dal medico).
Decisamente a favore di questa presa di coscienza si sono schierate alcune importanti associazioni come “Altroconsumo” e “Slow Medicine” le quali, insieme ad altre 16 Società Scientifiche di medici, infermieri, farmacisti e veterinari, hanno messo a punto un manifesto, “Antibiotici, meno e meglio”, per esprimere il loro intento ed il loro impegno per la riduzione dell’uso-abuso di questi farmaci. L’obiettivo di tutti è dunque diffondere una maggior coscienza e conoscenza rispetto all’uso degli antibiotici per evitare l’insorgenza di batteri resistenti ma soprattutto per ridurre l’incremento di malattie infettive di difficile cura.