APPROFONDIMENTI

QUESTIONE DI… PELLE

Pelle, secondo la Treccani, “strato di rivestimento esterno del corpo dell’uomo”… come definizione mi pare alquanto riduttiva!
La pelle, oltre a “rivestire il corpo dell’uomo”, è l’interfaccia tra il nostro organismo e l’ambiente esterno, va considerata a tutti gli effetti un vero e proprio organo (tra l’altro il più esteso del corpo umano) e rappresenta lo specchio della nostra salute e spesso anche dei nostri umori. Separa e protegge i tessuti profondi dall’ambiente esterno ma è anche organo di senso, perché sede della sensibilità tattile, termica e dolorifica superficiale. E’ costituita da miliardi di cellule che si rinnovano continuamente e, a seconda delle diverse parti del corpo, si differenzia per spessore, colore, funzione e per la presenza di “annessi” (peli, unghie, ghiandole).

Grazie alle sue caratteristiche è in grado di svolgere numerose funzioni fondamentali:

  • funzione di protezione meccanica: per l’elasticità e l’estensibilità del tessuto, la compattezza del collagene, la presenza di materiale adiposo;
  • funzione di barriera (ma non “ermetica”): per i microrganismi, le sostanze chimiche e le radiazioni, queste ultime in parte riflesse e in parte assorbite dalla melanina;
  • funzione di termoregolazione: per eliminazione del calore mediante irradiazione, convezione, conduzione ed evaporazione attraverso il sudore;
  • sensoriale: perché sede della sensibilità tattile, termica e dolorifica;
  • escretiva: attraverso il secreto delle ghiandole sudoripare vengono eliminati scorie e tossine e per la produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee;
  • di deposito: legata alla presenza di tessuto adiposo che costituisce una grossa riserva energetica;
  • di sintesi: soprattutto della vitamina D da provitamine attivate dai raggi ultravioletti;
  • immunologica: per la presenza di cellule immuno-competenti.

La pelle è un vero e proprio organo del nostro corpo e assolve a moltissime funzioni, da quella protettiva e immunologica a quella di espulsione delle sostanze non utili all’organismo

La pelle è un vero e proprio organo del nostro corpo e assolve a moltissime funzioni, da quella protettiva e immunologica a quella di espulsione delle sostanze non utili all’organismo

Tali innumerevoli funzioni conferiscono dunque alla pelle non solo un ruolo di “rivestimento” o “organo di confine”, quasi fosse una semplice delimitazione tra mondo interno e mondo esterno. La cute, anche se situata all’estremo più periferico dell’organismo vivente, costituisce in gran parte già “l’interno”. In senso istologico, infatti, solo lo strato corneo dell’epidermide (lo strato più superficiale della pelle) rappresenta qualcosa che si stacca rispetto al restante organismo; la cute che si trova sotto l’epidermide è legata senza precise delimitazioni ai tessuti sottostanti.
Anche per quanto riguarda la funzione sensoriale occorre fare delle precisazioni. Nel loro sviluppo, le terminazioni nervose sono in realtà derivazioni della pelle stessa; si sviluppano dal sistema nervoso formatosi originariamente dallo strato esterno dell’organismo (neuroectoderma) e dunque esiste anche in senso embriologico uno stretto rapporto tra interno ed esterno. In quanto formazioni cutanee specializzate consentono di sviluppare e di rendere possibile la funzione di collegamento svolta dalla pelle tra il dentro e il fuori, tra il mondo esterno che ci viene incontro e il mondo interno di cui lasciamo traccia nel mondo esterno. Grazie alle terminazioni nervose e alla loro particolare configurazione la pelle diviene un organo di percezione. Anche i grandi organi di senso non sono altro che formazioni molto specializzate di origine cutanea.

La pelle è inoltre connessa con la sfera del metabolismo grazie alla presenza delle ghiandole sudoripare e sebacee; può svolgere parzialmente la funzione svolta dal fegato e dal rene. Attraverso la pelle passa dunque un notevole flussodi sostanze dall’interno verso l’esterno.

Anche per il ricambio la pelle non è un punto terminale ma una sfera di passaggio e mediazione.
Se consideriamo la pelle come organo di percezione nei confronti di tutto quanto dal mondo esterno stimola i sensi e agisce sulla corporeità e allo stesso modo la vediamo come organo che porta verso la periferia tutta una serie di sostanze e segnali, allora risulta più immediato considerare la pelle come organo di mediazione tra dentro e fuori, come elemento per superare le delimitazioni e rappresentare il vero e proprio punto di contatto e comunicazione tra vita esterna e vita interna.

La pelle, è stato detto, è lo specchio della nostra salute e dei nostri umori; effettivamente rispecchia abbastanza fedelmente le condizioni di vita nelle quali viviamo. L’importanza della pelle risiede anche nella sua capacità di essere più soggetta di altri organi a manifestare immediatamente scompensi alimentari, metabolici, nervosi o di altra natura. Stanchezza, debolezza, squilibri di qualsiasi genere dell’organismo determinano disordini nelle capacità regolative delle varie funzioni cutanee. Tutte le azioni disarmoniche da fuori e da dentro portano ad un coinvolgimento della pelle e di questo importante aspetto dobbiamo sempre tenere conto quando si deve impostare una terapia.

L’uomo è un microcosmo e la pelle è l’espressione, da una parte di separazione e dall’altra di unione con il macrocosmo, con il quale comunica e mantiene un continuo processo di equilibrio.

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