NOTIZIE

PESCE AL “MERCURIO”

Esiste attualmente una grande preoccupazione per la presenza di metalli pesanti (tossici per la salute) negli alimenti. L’esempio forse più noto è il mercurio presente nel pesce. Ma è necessario fare chiarezza.

Il contenuto di mercurio nel pesce cambia a seconda della specie: i pesci di grossa taglia (pesce spada, tonno, squalo) sono più facilmente contaminati da mercurio rispetto ai pesci più piccoli in relazione alle loro dimensioni, al loro tipo di alimentazione e al fatto che vivono più a lungo.
Alte concentrazioni di mercurio nell’organismo possono risultare tossiche per il sistema nervoso soprattutto nei bambini, nelle donne in gravidanza e durante l’allattamento.
In Italia però esiste attualmente un sistema di controllo molto rigido per quanto riguarda la presenza di metalli pesanti negli alimenti ed il riscontro di alti livelli di mercurio in alcune specie di pesci non è così frequente come sembra e comporta in ogni caso il ritiro dalla commercializzazione.

Considerando l’esistenza di questi controlli ma soprattutto in virtù delle proprietà nutritive del pesce se ne può tranquillamente consigliare un consumo di 2-3 volte alla settimana variandone la specie, preferendo quelle di piccola taglia e limitando il consumo di quelle che potrebbero avere un maggiore contenuto di mercurio (vedi elenco in fondo all’articolo).
Il pesce è un alimento digeribile, ricco di proteine, vitamine e acidi grassi benefici per la salute e dunque non dobbiamo privarcene ma consumarlo consapevolmente.

  • Pesce a contenuto elevato: pesce spada, tonno, squalo
  • Pesce a contenuto intermedio: cernia, spigola, nasello, sgombro
  • Pesce a basso contenuto: acciuga, sardina, gamberetto, granchio, merluzzo, salmone, totano e calamari, trota d’acqua dolce.

(Dati dell’FDA Food Monitoring Program)

Iscriviti alla newsletter dello studio per ricevere avvisi e notizie in campo medico

Articolo successivo
Articolo precendente