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MOVIMENTO E SALUTE

Che la sedentarietà fosse all’origine di numerose malattie era già noto ma ora sono anche i dati e la ricerca a confermarlo. L’Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con Ministero della Salute e CONI (Comitato Olimpico nazionale Italiano, l’organismo italiano più importante in ambito sportivo), ha presentato, in un convegno dedicato all’argomento in questione, i risultati emersi nel Rapporto IstiSan “Movimento, sport e salute: l’importanza delle politiche di promozione dell’attività fisica e le ricadute sulla collettività”.

L’attività fisica inadeguata, secondo tale rapporto, sarebbe responsabile del 14,6 % di tutte le morti in Italia pari a più di 88.000 casi all’anno. Solo un italiano su tre, tra gli adulti, raggiunge i livelli raccomandati di attività fisica e un bambino su quattro dedica al massimo un giorno alla settimana allo svolgimento di giochi di movimento. Secondo i ricercatori, la promozione dell’attività fisica assume grande importanza non solo a livello del “singolo” ma soprattutto in una visione societaria con il coinvolgimento di diversi settori (educazione, trasporti, ambiente). Inoltre, un aumento dei livelli di attività fisica e l’adozione di stili di vita salutari determinerebbero un risparmio economico enorme per il Servizio Sanitario Nazionale in termini di prestazioni ambulatoriali, trattamenti ospedalieri e terapie farmacologiche evitate.

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