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CORONAVIRUS… NEWS

Il Ministero della Salute ha ribadito nei giorni scorsi l’assoluta necessità che tutte le categorie di lavoratori che fanno parte dell’“organizzazione sanitaria” di qualsiasi struttura pubblica o privata mantengano rigorosi programmi di sorveglianza e prevenzione anche se non sono a diretto contatto con soggetti Covid. In sostanza viene ricordato che il personale interessato non è esclusivamente quello medico infermieristico ma anche tutti gli operatori amministrativi o che si occupano di mansioni non sanitarie ma presenti all’interno di una struttura sanitaria. Tutto ciò al fine di ottenere un buon livello di sorveglianza, isolamento e controllo della pandemia anche rispetto a soggetti asintomatici.

La Conferenza Unificata convocata dal Ministro per gli Affari regionali ha approvato all’unanimità il documento elaborato dall’Istituto Superiore di Sanità sulla gestione dei casi di contagio nelle scuole. Il rapporto stabilisce tutti i comportamenti da seguire e le precauzioni da adottare a scuola nel momento in cui un alunno o un operatore si dovesse rivelare come caso sospetto o positivo al Sars-Cov2.

Il segretario dell’Associazione Cittadinanzattiva ha ufficialmente esortato tutti i docenti e tutto il personale scolastico ad eseguire i test sierologici prima della riapertura delle scuole. Allo stato attuale il test è esclusivamente su base volontaria ma la percentuale di soggetti interessati che hanno eseguito il test è ancora insufficiente a garantire un rientro alle lezioni in piena sicurezza.

L’ECDC (Centro Europeo per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie) ha messo a punto una proposta/documento da sottoporre a tutti i paesi europei con precise indicazioni secondo cui il personale scolastico dovrebbe includere al suo interno anche un infermiere scolastico.

La Federazione Regionale degli Ordini dei Medici ha inviato una lettera al presidente di Regione Lombardia e all’Assessore al Welfare per segnalare la necessità e l’importanza di un avvio anticipato della campagna vaccinale antinfluenzale.

Il “Decreto Rilancio” recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali, connesse all’emergenza epidemiologica, ha recentemente introdotto due articoli relativi al credito d’imposta riguardante:

– gli interventi e gli investimenti necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento del contagio;

– la sanificazione degli ambienti nonché l’acquisto di dispositivi di protezione individuale atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti.

Uno studio pubblicato da un Centro di Ricerca in Svizzera ha confermato che la protezione respiratoria deve essere necessariamente indossata anche quando si entra in contatto con soggetti asintomatici e in buona salute ma ritenuti persone a rischio. Tale precauzione nasce dalla constatazione che anche soggetti senza malattia e asintomatici possono trasmettere la malattia.

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