APPROFONDIMENTI
VIRUS E IMMUNITÀ
Da quando ha avuto inizio l’epidemia da coronavirus molte persone hanno espresso il bisogno di intervenire per migliorare l’efficienza del proprio “apparato di difesa”, il sistema immunitario. Mi è stato chiesto spesso, nelle ultime settimane, quali prodotti si possono o devono assumere in casi di epidemie cosi diffuse per prevenire un eventuale infezione.
Ben lieto di rispondere a questa richiesta ma occorre fare una premessa fondamentale. Prima di entrare nel merito specifico di quali prescrizioni risultano utili è necessario valutare il proprio stato di salute psicofisica generale perché la prima e più efficace prevenzione resta sempre quella di avere un corretto stile di vita. Il presupposto dunque ad una prevenzione efficace è far in modo di mantenere (o ristabilire) il più possibile in equilibrio tutte le nostre funzioni, fisiologiche e psichiche.
Innanzitutto un regime alimentare corretto e bilanciato contribuisce a mantenere forte e reattivo il sistema immunitario. A questo scopo l’alimentazione deve prevedere tutti i nutrienti necessari allo scopo e ciò avviene attraverso l’assunzione quotidiana di frutta (anche frutta secca), verdura fresca, legumi, pesce, cereali integrali (con moderazione) e una buona idratazione (più di litro d’acqua al giorno). Andranno limitati (non eliminati ma ridotti in frequenza e quantità) i cibi che facilitano invece uno stato “infiammatorio” come i grassi di origine animale (carni rosse, salumi, formaggi), i carboidrati (farinacei e dolci), gli alcoolici e il sale.
Una questione davvero interessante, che negli ultimi anni ha occupato numerosi ricercatori ma soprattutto immunologi, è la relazione che esiste tra stato immunitario e flora batterica intestinale. La popolazione batterica che vive nel nostro intestino, ormai da tutti definita più correttamente “Microbiota”, ha un ruolo di primaria importanza nel determinare una buona condizione di efficacia del sistema immunitario. Ma queste popolazioni sono “dipendenti” dal nostro regime alimentare per crescere, vivere, riprodursi e soprattutto favorire con la loro attività il buon funzionamento delle nostre difese immunitarie. Appare quindi del tutto evidente che un corretto regime alimentare, oltre a favorire un buon apporto di sostanze nutritive, diventa fondamentale per mantenere in equilibrio il Microbiota affinché possa esercitare la sua azione difensiva. Come ulteriore indicazione, gli stessi alimenti segnalati precedentemente sono gli stessi che permettono una buona eubiosi (che significa equilibrio della flora batterica intestinale).
Altra componente essenziale al mantenimento di una buona reattività immunitaria è il contenimento dello stress e la presenza di un buon riposo notturno. Questo aspetto diventa talvolta problematico da gestire, considerando la situazione attuale e le pressioni a cui si è sottoposti, ma una certa capacità di modulazione diventa necessaria perché nelle condizioni di stress o in mancanza di sonno si producono nel nostro organismo delle sostanze che presentano spesso un effetto immunodepressivo (es. cortisolo). E’ normale che ciò che sta succedendo venga vissuto con grande apprensione ma l’ansia eccessiva, soprattutto se amplificata o ingiustificata (per es. non ho mai avuto contatti con contagiati, sono in buona salute e mi attengo a tutte le normative imposte), logora il nostro stato mentale e ciò si ripercuote sull’efficienza del nostro sistema immunitario. L’atteggiamento ideale dovrebbe essere quello di rimanere possibilmente tranquilli pur in un contesto di preoccupazione e attenzione e fare tutto ciò che è in nostro possesso per il proprio benessere e quello della comunità. Il fatto di essere costretti a casa potrebbe essere l’occasione per riposare e recuperare le energie consumate negli scorsi mesi ed “immagazzinare” le forze da dedicare alle nostre attività quando tutta questa situazione si risolverà.
Infine (allo stato attuale decisamente complesso provvedere) praticare un minimo di attività motoria; permette non solo di mantenere attivo il nostro apparato locomotore ma muoversi genera anche, attraverso meccanismi indiretti, un incremento delle nostre capacità di difesa. Le opportunità possono essere rappresentate da una cyclette o un tapis roulant, ginnastica a corpo libero oppure esistono diverse applicazioni o siti web che ci possono essere d’aiuto.

Il nostro sistema immunitario, grazie ad alcuni accorgimenti legati alla nutrizione, al corretto riposo e al movimento, può diventare notevolmente più forte e reattivo

Il nostro sistema immunitario, grazie ad alcuni accorgimenti legati alla nutrizione, al corretto riposo e al movimento, può diventare notevolmente più forte e reattivo
In definitiva tutto ciò che assumiamo come supplementi per stimolare il buon funzionamento del sistema immunitario risulta meno efficace se non vengono un minimo rispettate tutte queste condizioni e se non ci adoperiamo per mantenere un corretto stile di vita.
Ma vediamo concretamente quali sostanze si possono utilizzare per sostenere adeguatamente il sistema immunitario.
Si parla molto di vitamina C; effettivamente il suo ruolo nell’attivare meccanismi immunitari è rilevante ma personalmente sono contrario a dosaggi eccessivi (perché la vitamina C presenta anche effetti collaterali a breve e lungo termine). Suggerisco un dosaggio non superiore a 1,5 gr. eventualmente aumentando la durata della somministrazione ma soprattutto che le fonti siano alimentari e non da prodotti di sintesi (in quanto maggiore risulta la biodisponibilità). In termini alimentari significa assumere non meno di 5 porzioni di frutta al giorno (soprattutto agrumi e kiwi) considerando però che la vitamina C è presente anche nella verdura (pomodori, peperoni).
L’ulteriore integrazione di altre vitamine o di sali minerali risulta superflua se viene rispettato il concetto di corretto regime alimentare. Unica eccezione è rappresentata dall’utilizzo del bicarbonato di sodio o del bicarbonato di potassio. Un cucchiaino alla sera prima di coricarsi (se non sussistono controindicazioni) contribuisce a ridurre quella condizione di acidosi metabolica che sta alla base dei meccanismi infiammatori del nostro organismo. Adeguata, infine, può considerarsi una integrazione con metalli tipo Rame e Zinco che hanno dimostrato di possedere proprietà immunostimolanti.
Tra le piante utili a sostenere le nostre difese una delle più efficaci è senza dubbio L’Echinacea; ha una rilevante attività immunostimolante e rispetto ad altre piante della stessa natura (es. Astragalo) ha un meccanismo d’azione leggermente più rapido.
Altre piante utili sono il già citato Astragalo, L’Uncaria e la Whitania. Un’altra pianta molto utile risulta essere il Ribes Nigrum ma in questo casi si deve utilizzare il gemmoderivato.
Come segnalato precedentemente, è importante avere anche una buona Eubiosi (che si ottiene con un corretto regime alimentare) ma, in questo periodo, diventa utilissima anche una integrazione con Probiotici (la nuova e più corretta definizione di fermenti lattici) per avere la certezza che il Microbiota sia stabile e ben rappresentato.
A questi semplici suggerimenti si potrebbero aggiungere ulteriori prodotti e sostanze naturali ma sarebbe necessario una sorta di personalizzazione della prescrizione che in questo contesto risulta irrealizzabile.
Un’ultima raccomandazione (in questo momento la più importante): attenetevi scrupolosamente alle norme, alle raccomandazioni e alle regole che sono state emanate dalle Autorità preposte. Servono a tutelare voi stessi ma servono anche a tutelare gli altri.
Per diversi motivi le mie segnalazioni non si riferiscono a nomi commerciali. Chi desidera prescrizioni specifiche mi può contattare.