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RISVEGLI

Le condizioni di vita molto particolari a cui siamo stati sottoposti negli ultimi tempi hanno messo a dura prova il nostro fisico e la nostra psiche. La mancanza di vita all’aperto e di attività motoria, la carenza di “relazioni” (lavoro, affetti) e di socialità, regimi alimentari per certi versi insoliti, la tendenza, per qualcuno, ad una sorta di trascuratezza anche “esteriore” sono tutti elementi che hanno sicuramente contribuito ad intaccare i nostri (già fragili) equilibri.
In senso generale è necessario recuperare “il ritmo” della nostra vita, perché ogni funzione dell’essere umano è scandita da una sequenza e da un ripetersi armonioso ed equilibrato di eventi interni ed esterni. Riappropriarsi di queste cadenze produce un effetto senz’altro benefico.
Effettivamente siamo stati costretti alle diverse restrizioni ma l’essere umano, per suo innato spirito di adattamento, tende ad abituarsi. Tale tendenza però, potrebbe, in questo caso, essere un processo non del tutto favorevole.
Naturalmente si può (e si deve) rimediare e, a mio avviso, non è neanche così complicato. Si tratta semplicemente di abbandonare le scorrette abitudini recentemente acquisite ed impegnarsi maggiormente rispetto a comportamenti più virtuosi!
Vediamo come attivare questo risveglio senza dimenticare che la nostra vita attuale (la cosiddetta “fase 2”) è ancora condizionata da alcune norme di comportamento che devono essere assolutamente rispettate.

Movimento

Riprendere una regolare attività motoria ma soprattutto abbandonare la sedentarietà. Inizialmente non è indispensabile praticare uno sport, è sufficiente riattivare il nostro apparato locomotore; basta uscire, fare “quattro passi”, un po’ di ginnastica all’aria aperta o una passeggiata in bicicletta. Con il movimento … tutto si muove … anche lo spirito. La ripresa motoria dovrà comunque rispettare una scrupolosa gradualità per evitare inconvenienti.

Alimentazione

Regolarizzare il ritmo dei pasti, adottare un regime alimentare il più possibile bilanciato, ridurre l’apporto calorico, utilizzare alimenti semplici, grande consumo di frutta (anche frutta secca) e verdura, incrementare il consumo di pesce e mantenere sempre una buona idratazione.

Stress

Il fattore più difficile da combattere; abbiamo sofferto tutti delle “misure di contenimento” ma per molti sarà soprattutto un periodo di grande disagio economico. Non dimentichiamo poi che lo stress altera numerosi processi biologici e in definitiva ci fa ammalare. Ricette in realtà non ne esistono. L’aspetto prioritario è quello di cercare di rinvigorire le proprie forze interiori e fare fronte ai problemi nella maniera più serena possibile. Importante è riattivare i propri hobby e interessi.

Relazioni

Riprendere i contatti; siamo stati obbligati a “virtualizzare” le nostre relazioni, la nostra vita. E’ indispensabile riallacciare, compatibilmente con il rispetto delle norme anticontagio, il contatto con il mondo “reale” e ovviamente con le persone. (è stata utilissima la mostra od il museo sul “web” ma la magia che può dare un’opera d’arte o l’ambiente all’interno della quale è collocata è insostituibile oppure abbiamo potuto “chattare” o vederci su “Skype” con parenti ed amici ma l’emozione di uno sguardo o di un “contatto” è impareggiabile).

Riprendere la cura di sé stessi

Indispensabile in questo periodo una maggior attenzione alla cura del corpo e della pelle, in poche parole del nostro “essere esteriore”. Un po’ di tintarella (ma non troppo perché il sole danneggia l’epidermide), qualche cosmetico adatto, un massaggio o perché no l’estetista e il parrucchiere senza dimenticare l’abbigliamento.

Un’ultima considerazione, di ordine più sociale, che emerge dal difficilissimo momento economico: se dobbiamo fare un acquisto, di qualsiasi natura esso sia, facciamolo in un negozio “vero” (evitando la “grande distribuzione”) e facciamolo… italiano!

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