APPROFONDIMENTI

PELLE E INVECCHIAMENTO

Per avere una pelle sana è indispensabile possedere una buona condizione di salute generale ed uno stato di benessere psicofisico ma il processo di invecchiamento cutaneo è un divenire inesorabile che coinvolge, anche se in tempi e modi diversi, tutti gli individui. Difficile evitarlo completamente e quindi diventa indispensabile prevenire, limitare o rimuovere tutti i fattori che contribuiscono al suo progredire.

Nel corso degli anni la pelle perde progressivamente le proprie caratteristiche perché i suoi costituenti vengono danneggiati, diventano carenti o sono sostituiti da altre strutture non adeguate; in estrema sintesi l’invecchiamento è questo. A tale progressione concorrono diversi meccanismi di tipo chimico e fisico, nutrizionale, ambientale e talvolta anche emotivo.
La pelle va incontro ad alterazioni dovute a numerosi fenomeni: perdita di idratazione o ridotto apporto di nutrienti (ossigeno, acqua, vitamine, ecc.); stimoli ambientali dannosi (soprattutto il sole ma anche l’inquinamento); squilibri funzionali (disordini metabolici, ormonali o legati ad elevato carico di tossine); danni enzimatici (riduzione o alterazione nella produzione di costituenti fondamentali del derma come acido ialuronico, collagene ed elastina); rallentamento del metabolismo cellulare.
In sostanza, un impoverimento e una alterazione dell’impalcatura di sostegno del derma e una ridotta funzionalità di tutte le strutture interessate. Il risultato è la presenza di lassità cutanea, perdita di tono, riduzione della compattezza e dell’elasticità, discromie e pigmentazioni disomogenee, scarsa luminosità e comparsa delle “temute” ed antipatiche rughe.

E’ evidente che la “cura” ideale sarebbe quella di evitare la comparsa di tutti questi problemi attraverso una accurata prevenzione ma pur con tutta la buona volontà ed anche attivando tutti gli accorgimenti necessari, una alterazione o un decadimento della pelle, anche se minimo e parziale, avviene sempre. Per fronteggiare gli eventi, soprattutto a livello del viso (la zona che più di ogni altra esprime il grado di invecchiamento cutaneo), una strategia vincente è quella di sottoporsi a trattamenti locali personalizzati.

L’invecchiamento della pelle è purtroppo inevitabile col passare degli anni, ma ci sono molti modi per ritardarne e mitigarne gli effetti

L’invecchiamento della pelle è purtroppo inevitabile col passare degli anni, ma ci sono molti modi per ritardarne e mitigarne gli effetti

Dal punto di vista dei possibili interventi, negli ultimi tempi la richiesta prevalente è quella di trattamenti che non alterino i profili del viso ma che determinino un miglioramento globale e naturale della pelle rendendola più giovane e più sana. In poche parole contrastare nel modo meno invasivo possibile l’invecchiamento cutaneo e le sue conseguenze. Non basta più infatti correggere un particolare inestetismo o intervenite su una singola ruga, è l’aspetto generale che deve progressivamente migliorare. L’obbiettivo è ritrovare luminosità e freschezza, elasticità, tonicità e compattezza, il tutto in un ambito di massina naturalità e con il minimo disagio possibile.

Questa particolare esigenza ha permesso di sviluppare negli ultimi anni protocolli di trattamento che prevedono diverse metodiche combinate tra loro che agiscono sinergicamente sulla pelle a diversi livelli per un risultato visibile e duraturo.
La combinazione che frequentemente viene utilizzata è l’associazione di due metodiche ben conosciute: il peeling chimico e la biostimolazione. Il razionale alla base di questa associazione è molto semplice: i due trattamenti agiscono sulla pelle a due livelli: a quello epidermico il peeling, più in profondità nel derma la biostimolazione e insieme contribuiscono ad ottenere un’azione di ringiovanimento più completa sulla cute.
L’azione del peeling riguarda il miglioramento della “texture” cutanea (consistenza e aspetto) nonché la correzione delle discromie cutanee da iperpigmentazione. Tale risultato si ottiene utilizzando diverse sostanze (di solito composti chimici acidi, singoli o in associazione e a diverse concentrazioni) che stimolano il ricambio cellulare dell’epidermide contribuendo al ringiovanimento cutaneo.
La Biostimolazione invece fa parte delle terapie anti-aging che utilizzano biogel di origine naturale in grado di stimolare la pelle e incrementare la produzione di collagene, elastina ed altri costituenti della matrice dermica. Le formule utilizzate sono a base di polinucleotidi e acido ialuronico naturale che favoriscono la rivitalizzazione della cute, migliorando l’idratazione, il turgore e l’elasticità.
Personalmente, nella pratica clinica quotidiana, utilizzo un peeling combinato che sfrutta la sinergia d’azione di più sostanze attive; in questo modo si riescono a ridurre le concentrazioni di ogni singolo componente che permette di minimizzare gli effetti collaterali, pur mantenendo lo stesso livello di efficacia. Questi “cocktail”, mediante un’azione esfoliante, levigante, e rivitalizzante modificano in modo apprezzabile la consistenza e l’aspetto della pelle.
A questo trattamento viene associato, come detto, la biostimolazione con prodotti a base di polinucleotidi, sostanze di dimostrata sicurezza ed efficacia. I polinucleotidi sono frazioni proteiche che stimolano l’attività metabolica dei fibroblasti (i veri regolatori di tutte le funzioni della pelle); l’effetto è la stabilizzazione della matrice extracellulare e l’incremento della sintesi di collagene ed elastina (le proteine principali del derma). Queste sostanze vengono associate all’Acido Ialuronico per un’azione di stimolo più energica in termini di reidratazione e di sostegno all’impalcatura cutanea. L’acido ialuronico deve essere un costituente fondamentale di queste formulazioni perché non bisogna dimenticare che questa sostanza, con l’età, tende a ridursi in modo progressivo e la sua carenza rende meno efficace il trattamento.
L’effetto biostimolante e rivitalizzante ottenuto con l’utilizzo di questi prodotti si traduce in una maggior compattezza, una migliore elasticità e tonicità della pelle ed un ringiovanimento generale del derma.
I protocolli vengono adattati a seconda dei casi; si adotteranno schemi diversi a seconda del tipo di pelle, a seconda del tipo di problema prevalente e anche a seconda dell’età.
Le due metodiche possono essere applicate in maniera progressiva e cronologica (prima le sedute di peeling poi quelle di biostimolazione) oppure possono essere eseguite intervallate. Nella programmazione è sempre importante considerare che il trattamento peeling è da preferire nei mesi autunnali e invernali.

In conclusione, la sinergia d’azione dei trattamenti permette di potenziarne l’efficacia e consente di raggiungere risultati sempre più soddisfacenti, contrastando i segni dell’età e determinando una pelle più bella, più sana e più giovane. Una volta conclusi questi trattamenti è sempre possibile, anzi auspicabile, intervenire su specifici inestetismi (soprattutto rughe) con trattamenti filler (prodotti a base di solo acido ialuronico e ad effetto correttivo). Molto spesso infatti, peeling e biostimolazione, rappresentano la preparazione ideale ad altri trattamenti di medicina estetica.
Un’ultima osservazione: per potenziare gli effetti e per ottenere risultati più evidenti e stabili nel tempo è sempre indispensabile affiancare un corretto regime alimentare ed un adeguato trattamento topico domiciliare.

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