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LA DONAZIONE DI SANGUE
Da molti anni è mio costante impegno diffondere e sviluppare la cultura della donazione di sangue. La recente Giornata Mondiale del Donatore celebrata dall’OMS (Organizzazione Mondiale della sanità) e la cronica carenza di donatori e donazioni nel mondo sono gli spunti per riflettere.
In questa riflessione inserisco volentieri (e finalmente) una iniziativa del Ministero della Salute che, in collaborazione con il Centro Nazionale Sangue, ha presentato un nuovo portale relativo alla donazione di sangue: www.donailsangue.salute.gov.it
Considerando i “numeri”, la quota di donazioni risulta stabile nel 2018 rispetto agli anni precedenti forse addirittura con un lieve incremento ma ciò che preoccupa maggiormente è il calo dei nuovi donatori. Questa situazione assume diversi significati: invecchia la fascia dei donatori (che nel giro di qualche anno non avranno più l’idoneità alla donazione), con l’aumento della popolazione non si riesce a raggiungere l’autosufficienza ma soprattutto la mancanza di ricambio generazionale deriva da una scarsa cultura sociale della donazione. Il vero limite attualmente sembra essere proprio questa insufficiente conoscenza dell’importanza di donare il sangue e una scarsa consapevolezza della solidarietà che questo gesto comporta. I progressi della medicina, l’aumento e la complessità degli interventi chirurgici, la necessità di nuove terapie ematologiche hanno portato ad una sempre maggior richiesta di sangue. Siamo però di fronte ad una tendenza ad una minor disponibilità che deve essere affrontata soprattutto incrementando il numero di nuovi donatori. E il solo modo possibile è quello di sollecitare una maggiore sensibilizzazione sociale al problema, una educazione sanitaria accurata e capillare ed il coinvolgimento, a vario titolo, di tutte le realtà “influenti” su questo tema (scuole, università, ASL, medici di famiglia, associazioni, società scientifiche, ecc.).
Nel merito del dettaglio, la donazione, da molti anni, è sicura sia per il donatore che per il ricevente. I Centri Trasfusionali accettano sangue solo da soggetti in buona salute, condizione che viene sempre verificata con una visita medica ed esami del sangue. I prelievi effettuati vengono poi sottoposti a numerosi controlli. Il donatore “umano”, periodicamente controllato è l’unica fonte sicura di sangue. Donare, poi comporta un modesto impegno in termini di tempo, non provoca dolori né conseguenze (diversi atleti sono donatori) ed il sangue donato viene ricostituito dall’organismo in meno di un mese.
Parafrasando una frase celebre (in questi giorni l’anniversario del primo uomo sulla luna), la donazione, un piccolo gesto per noi, un grande gesto per la comunità!