APPROFONDIMENTI

LA CONCEZIONE OLISTICA

L’esigenza di un approccio diverso e più completo alla salute individuale e collettiva sta emergendo con chiarezza nel mondo della medicina. Si sente molto parlare di Medicina Olistica (da “olos” che in greco significa intero, tutto) ma spesso in maniera non adeguata. La si ritiene sovente appartenere al calderone delle medicine alternative, alcuni la definiscono medicina naturale, altri la confondono con la medicina psicosomatica, altri ancora ritengono che solo le medicine tradizionali (Cinese, Tibetana, Ayurvedica) siano delle medicine olistiche.

Se così fosse non si capirebbe il senso di coniare un nuovo termine che aggiungerebbe solo ulteriore confusione. La medicina, in realtà, è (o dovrebbe essere) una sola; né alternativa, né orientale, la Medicina sceglie l’atto terapeutico più appropriato partendo dall’essere umano. Sentirsi bene, in salute, non significa soltanto avere un corpo sano, bensì raggiungere e cercare di mantenere un equilibrio globale, dato dall’armonia delle proprie emozioni, dei propri pensieri che circolano in modo fluido in un corpo integro e che possiede una sua energia vitale.

Così com’è esteso l’universo, la medicina può e deve comprendere tutti i metodi possibili per la cura delle più diverse patologie

Così com’è esteso l’universo, la medicina può e deve comprendere tutti i metodi possibili per la cura delle più diverse patologie

L’emergere della concezione olistica, nella coscienza collettiva ha un suo preciso significato, datato storicamente e che parte dalla considerazione delle varie medicine. La medicina allopatica ritiene la malattia come un guasto da riparare e ritiene il malato come un oggetto fatto di parti da indagare separatamente tra loro; le medicine naturali ritengono che l’organismo sia in grado di guarirsi attingendo alle sue forze sane che vanno risvegliate con metodi naturali; la medicina omeopatica attraverso rimedi simili a quanto espresso dall’organismo malato, tende a trasmettere una informazione che ristabilisce l’equilibrio perduto; la medicina psicosomatica riunificando mente e corpo tende a guarire indagando il simbolismo inconscio del sintomo; la medicina tradizionale cinese (e le altre medicine tradizionali) considerano l’essere umano come parte di un tutto che lo comprende e tendono a ristabilire l’armonia attraverso precisi e svariati presidi terapeutici di ordine energetico. La visione olistica riunifica ciò che si tende a separare; propone un modello per il quale, mente e materia, spirito e corpo, natura e cultura, non sono due mondi contrapposti e separati ma due aspetti di un’unica realtà intrinsecamente dinamica.

Olistico è tutto ciò che porta, riconduce o mantiene un individuo al massimo delle sue potenzialità partendo dal presupposto che il corpo ha in sé un meccanismo che agisce costantemente per mantenere la salute e che la malattia che ne fa parte è il messaggio per dire che qualcosa deve essere fatto. Non importa che si tratti di omeopatia, agopuntura o allopatia se si propone di aiutare l’individuo a guarire, riequilibrarsi o ad evolversi.

Dal contatto profondo tra medico e paziente, del medico con sé stesso e del paziente con i suoi sintomi potrà nascere una nuova comprensione che guiderà il medico verso l’atto terapeutico più adeguato, il quale potrà compiersi attraverso il farmaco, l’ago o il rimedio omeopatico, così come il massaggio, la parola o il silenzio.

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